
Un Cavaliere la cui spada è forte della consapevolezza di aver aiutato tante persone a riscattare la propria vita, dando loro nuove opportunità: è così che i volontari di Raggi di Speranza in Stazione descrivono Maria Scarpellino, appena insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica.
A riconoscimento del suo lodevole, incessante impegno nel far fronte ai “bisogni dell’altro”, per assicurare un conforto materiale e affettivo alle persone più svantaggiate. Volontaria da sempre, con innato spirito di solidarietà ed encomiabile impegno, ha iniziato da privata cittadina a dare aiuto ai senzatetto della stazione ferroviaria di Pistoia, opera meritoria che prosegue tuttora alla guida dell’Associazione “Raggi di Speranza in stazione”»: queste sono invece le parole ufficiali a motivazione del titolo di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” per le attività svolte a fini sociali e umanitari, conferito a Maria Scarpellino lo scorso 2 giugno, durante le celebrazioni per la Festa della Repubblica.
Lei non se l’aspettava, ma non si è scomposta: ha piuttosto avuto un attimo di stupore quando fu convocata in Prefettura, dove S.E.
Licia Donatella Messina in persona la invitava alla cerimonia, dove le sarebbe stata consegnata la pergamena. Era tanto stupita da rispondere che si stavano sbagliando, non era di lei che parlavano. Lo stordimento è però passato in fretta, smorzato dai tanti impegni che quotidianamente chiamano Maria in associazione: l’investitura non ha scalfito il suo senso pratico di umanità.
Maria è schiva, se le si chiede di raccontare quanto ha appena vissuto si limita a ringraziare chi le è stato al fianco, rendendole possibile fare quanto ha fatto. Ringrazia in primis la propria famiglia anche se, a dire il vero, la famiglia di Maria si allarga a Raggi con tutte le persone che ne fanno parte, volontari e assistiti.
Proporla per il titolo è stata iniziativa di un gruppo formato da alcuni volontari che, a insaputa di Maria, hanno preparato tutti i documenti del caso: «Il nostro lavoro è stato esaltante e commovente per ricostruire la vita di Maria» racconta Stefania «perché abbiamo fatto tutto a sua insaputa, un po’ per l’incertezza che la richiesta potesse non essere accolta, ma soprattutto per l’effetto sorpresa che volevamo donarle.»
Insieme a loro, hanno appoggiato la candidatura il Sindaco Tomasi, Salvatore Patane, altro volontario di Raggi e Consigliere comunale, e Fabrizio Tesi: tutte persone che apprezzano senza riserve l’impegno di Maria.
Il primo a essere riferimento per Raggi è proprio Fabrizio Tesi, insieme alla sua famiglia e alla loro azienda, figura di sostegno morale e materiale per l’associazione. Sono molte le parole che potrebbero essere spese per raccontare il sodalizio fra due persone che hanno scelto di stare dalla parte dei più fragili, ma difficilmente sarebbero appropriate a descrivere il vero rapporto di amicizia, stima, rispetto che le lega: abbiamo preferito lasciare che fosse un’immagine a raccontarlo, uno scatto colto da Lavinia Guzzini, anche lei volontaria a Raggi, proprio la mattina del 2 giugno.


